Già…
era febbraio 1991 quando, appena 15enne iniziai la mia avventura nella Scuola Professionale Acconciatori di Torino…
Ricordo come se fosse oggi la prima volta che mi venne affidata una cliente…
Dopo qualche tempo passato ad imparare sulle statiche e silenziose poupette, era giunto il momento di passare alle persone “vere”…
La mia insegnante, la Signora Elda, una fantastica parrucchiera, autoritaria e al tempo stesso dolcissima mi presento’ una cliente storica della scuola, una bionda signora dai modi eleganti, gentile e colta ma con un look casual e giovanile e dall’inconfondibile accento torinese, a cui avrei dovuto fare una piega molto complicata, soprattutto su capello corto, le “ruote di bicicletta“.
Al lavatesta, durante lo shampoo, mi tremavano le mani, mentalmente continuavo a ripassare tutti i procedimenti fino ad allora solo teorizzati, con il terrore di bagnare il viso della signora…
Lo sguardo vigile e spronante della Signora Elda mi davano comunque conforto, ma soprattutto l’espressione della Signora bionda, tranquilla e immersa nel massaggio, mi faceva capire che stavo andando bene..
Era il momento di fare le “ruote di bicicletta“, temutissima piega, che la Signora si faceva fare ogni settimana da chissà quanto tempo, e da quanti studenti… (aveva la fama di essere molto esigente
)
Quella piega era un perfetto test per capire come muovere le mani, le dita, ricciolo dopo ricciolo, fermato con i becchi d’oca, con precisione e velocità…
Una piega che per un neostudente era di livello difficoltà 10, e su capello corto… livello “impossibile“…
Ricordo l’agitazione, di lavorare su una persona, l’imbarazzo…
Dovevo parlare? Stare zitto?
Ero concentrato e terrorizzato…
La Signora Elda era impegnata con un altro studente, ero solo
…
Fu la Signora bionda a togliermi dal disagio, mi fece parlare di me…
Volle sapere il racconto del perché ho scelto di fare il parrucchiere…
Voleva conoscere la mia storia…
Dopo mezz’ora di casco era pronta per essere finita di pettinare dall’insegnante…
Appena si allontanò andai dalla Elda a chiederle com’ero andato…
Lei con il suo sguardo severo mi disse:
“Non hai seguito le regole scolastiche della piega!”
La mia risposta balbettata fu : ”in parte no, è vero, ma per dare la forma giusta, ho dovuto seguire la linea del ciuffo, mentre scolasticamente sarebbe stato tutta indietro, ma non avrebbe avuto senso, ho ascoltato la cliente e a lei piace il ciuffo morbido di lato…”
Ero terrorizzato
…
Ma la Signora Elda mi sorrise:
“Hai dato la giusta forma, sei stato dentro le tempistiche assegnate, anzi…più veloce,
Sei stato preciso, hai ascoltato la cliente e hai interpretato mettendoci del tuo…
La Signora vuole che fino a quando finisci il corso, sarai tu a farle la piega ogni settimana, e vuole che le finisci di raccontare la tua storia…”
Mi diede una pacca sulla spalla: “E ora vai da quella rossa con i capelli corti, ho capito che è la tua specialità… dai il massimo!”
In fondo al lungo corridoio, alla cassa, c’era ancora la Signora bionda che pagando mi fece un cenno di approvazione con la testa…
Ero incredulo, ma super soddisfatto…
E osservavo quel taglio corto, dalle onde morbide, dalla forma così elegante, quel ciuffo biondissimo che faceva da contorno a quel occhio azzurro, che con tutta evidenza, faceva trasparire felicità e appagamento…
In fondo, dopo trent’anni, è ancora tutto questo che mi spinge ad essere ogni giorno la migliore versione di me stesso…
Sono consapevole ora di essere nato per creare forme attraverso i capelli,
Disegnare movimenti che diventano immagini concrete…
La mia visione è di poter e di dovere divulgare le mie abilità creative, con il mio senso unico per le tempistiche, con cui caratterizzo da sempre il mio lavoro, che deve essere Dinamico, preciso, senza perdere Tempo, che è il bene nostro più prezioso…
Continuare ad essere attento nell’Ascolto delle esigenze e desideri delle persone…
Un Ascolto vero, sincero, onesto…
Creare felice per vedervi felici…
Dopo trent’anni ho tanta voglia di esprimere la mia visione per la vostra Unicità…
E voi
raccontatemi una vostra storia, un aneddoto di vita che ricordate con felicità 
Ancora per almeno 30anni voglio sentir raccontare le vostre storie…








